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  • Erano tempi duri, ma noi eravamo poveri ma felici, come dicono i ricchi.

    Compie cinquant’anni l’opera che descrive il fallimento di una generazione. “C’eravamo tanto amati” (1974) intreccia uno stretto rapporto tra finzione e storia. Divertente e malinconico allo stesso tempo, questo bellissimo omaggio al cinema italiano è un modello perfetto di fusione tra cinema popolare e film d’autore

  • I fantasmi del professore

    Con un titolo preso in prestito da Goethe e l’ombra della morte che aleggia nelle nebbie invernali della costa adriatica, “La prima notte di quiete” (1972), di Valerio Zurlini, vede protagonista Alain Delon nei panni di un docente di letteratura dilaniato dalla crisi esistenziale. Un’opera particolarissima, volgare e sublime, maledetta e tragica allo stesso tempo.

  • Fede o… malafede?

    Il thriller “Conclave” (id., 2024), di Edward Berger, testimonia quanto controversi siano alcuni “apostoli” del Signore

  • Un noir esotico e politico

    Pur in un’inedita cornice esotica, “Omicidio al Cairo” (“The Nile Hilton incidente, 2017) è un noir in piena regola. Un film ben costruito e avvincente che ha dovuto superare numerose difficoltà durante la produzione.