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Un nuovo genere, tra rififì, commedia all’italiana e neorealismo
I soliti ignoti di Monicelli usciva in prima il 26 luglio 1958. Un nuovo libro sulla sceneggiatura ci offre il pretesto per rievocare uno dei più grandi film di tutta la cinematografia italiana ed europea.
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Esegesi dello stupro
Con “Cane di paglia” (Straw Dogs, 1972), Sam Peckinpah costruisce una tensione crescente fino al pezzo finale di bravura, un’esplosione barocca di violenza e morte, messa in scena con l’uso sapiente del montaggio e della slow-motion. Scene ridondanti di violenza, sia stilizzate che brutali, accompagnate da una misantropia e pessimismo ancora più spettacolari
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La silloge di racconti “La statua di sale” di Leopoldo Lugones è una via di accesso al mondo fantastico e immaginifico di uno dei numi tutelari della letteratura argentina.
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Il noir a basso budget “Gardenia blu” (1953) non è certo il film migliore di Fritz Lang ma, ancora oggi, risulta piacevole e coerente con i temi del grande regista.








