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  • Non era la mia guerra!

    “Rambo” (First Blood, 1982), di Ted Kotcheff, è uno di quei film su cui aleggia un malinteso, anche a causa di una saga successiva senza cervello, che gli anni hanno in parte contribuito a dissipare. Ma è uno dei film di punta degli anni ’80 e influenzerà fortemente il cinema d’azione del decennio

  • Quando gli estranei sono in famiglia

    Film trascurato e sottovalutato, “Amaro destino” (1949) mostra ancora una volta le capacità di un grande del cinema come Mankiewicz.

  • Un melodramma di Max Ophüls

    La carriera di Max Ophüls negli Stati Uniti è spesso sottovalutata: se “Lettera da una sconosciuta” è il più celebre dei quattro film realizzati a Hollywood, degno di un recupero è senz’altro il meno noto “Presi nella morsa” (1949).

  • Quando i guappi erano Fabio Testi e Franco Nero

    “I guappi” (1974), di Pasquale Squitieri, rappresenta un esempio di opera d’impegno civile “popolare” che non esiste più nel nostro cinema